Domenica precedente al 23 maggio. ____<ITINERARIO>

Fuga della campagna.

Questa prima giornata, rievoca la fuga della popolazione dalla campagne. L'aspetto storico si unisce a quello folcloristico, in un'insieme di canti, suoni e colori che fanno del corteo festoso, uno degli spettacoli più belli ed importanti del centro Italia.

      Da tutte le contrade partono cortei per l'incontro con il gruppo del Banderese. Per motivi di carattere organizzativo, i singoli cortei ed i carri, si incontrano nel campo sportivo, dove si sistemano secondo l'ordine stabilito dalla classifica finale della giostra cavalleresca "Festa dei Banderesi" tenutasi in precedenza.  Dalla classifica è escluso il Banderese che sfila sempre per primo. Una volta giunti al campo sportivo il corteo della campagna si sistemerà nel seguente modo: il vitello infiocchettato di rosso, che è allevato dal Banderese e che verrà macellato la sera.  Il  Banderese,  la sua famiglia e il suo parentado, invitato sino al 7° grado. Il quadro del Santo, e dietro sfila religiosamente il parentado intonando canti in dialetto (da notare la melodia e il genere da "pellegrinaggio" tramandati di padre in figlio). Successivamente la doppia fila dei canestri infiorati (di tutte le contrade) preceduti dai due ricolmi di uova rispettivamente con fiocco rosso e azzurro con pennacchi di piume (per tradizione presenti da sempre). Dopo i canestri i carri. I primi 4 carri sono quelli a tema stabilito dalla tradizione, rispettivamente: il carro del Pane, il carro del Letto, il carro del Vino e il carro della Legna; nel primo si trasporta l'immagine del santo ed il pane che verrà consumato nei banchetti dal gruppo festivo, nel secondo il letto che il Banderese userà per riposarsi durante la permanenza nei locali comunali, nel terzo si trasporta il vino per i banchetti e nel quarto la legna necessaria ad alimentare il fuoco dei fornelli, tenuti accesi per la preparazione delle pietanze dei banchetti. Nei pressi del Monumento ai Caduti, avviene l'unione tra il gruppo festivo della campagna e quello del paese, capeggiato dal Sergentiere. Breve sosta in preghiera dentro la chiesa di S.Urbano e subito dopo in piazza una spettacolare "Ciammaichella". Sfilate tutte le contrade, grande spettacolo offerto dai Musici e Sbandieratori di Bucchianico. In seguito, il Banderese e la famiglia scaricano il carro del Pane nei locali comunali, luoghi dove abiteranno sino al giorno 27 maggio.

 

Il 24 maggio._____________________<ITINERARIO>

L’apertura della Porta Santa.

In questa giornata il Sergentiere ed i Banderesi, compiono il rito delle entrate, necessario al fine di lucrare l'indulgenza plenaria concessa nel 1801. Un'altra testimonianza dell'origine antica della tradizione.

        Dopo un giro completo di tutti i rioni del paese, il corteo si porta nella chiesa di S.Francesco, per la consegna Ramaietto a tutti i Banderesi e successivamente nella cripta della chiesa di S.Urbano, dove viene aperta la Porta Santa, con cerimonia religiosa alla presenza del Sergentiere, del Banderese e del parroco. Ha inizio la cerimonia delle "Entrate". Nel frattempo ha luogo lo scoppio pirotecnico. (Si osserva il percorso del fumo per pronosticare a quale contrada apparterrà il successivo Banderese). Ciammaichella  propiziatoria e gioco del 'TlZZO" in piazza.

 

Il 25 maggio._____________________<ITINERARIO>

S.Urbano.

È la giornata che segna l"apice" dei festeggiamenti. Cerimonie cavalleresche e religiose, esaltanti e commuoventi.

        I partecipanti sin dalle prime ore della giornata, indossano il costume tradizionale con le "fascie" rosse e azzurre, ed il pennacchio di piume colorate, confezionato in famiglia secondo un'antica tecnica di annodamento e cucitura. In questo giorno, hanno luogo diverse cerimonie , mentre si compiono 9 nove giri per le vie del paese, secondo un itinerario che corrisponde alle sei porte della cinta muraria.  La prima cerimonia è offerta dei ceri nella di S.Urbano, dopo la celebrazione della "Messa dei Banderesi". Successivamente avviene la Consegna dell'arma al Sergentiere in prossimità dell'ingresso della chiesa parrocchiale (S.Francesco).  Le "armi sante" sin dai secoli passati venivano portate in processione dai Banderesi. A seguire Consegna dei vessilli e degli anelli, presso la chiesa di S.Urbano. Da questo momento il Sergentiere ed il Banderese montano a cavallo sino al termine della sfilata. Dopo un breve giro avviene la processione con le reliquie del santo. A conclusione dei giri per le vie del paese, il gruppo si ferma in piazza e con scherzose ed acrobatiche movenze riconsegna i vessilli, nelle mani del Parroco e del Sindaco. A seguire un  banchetto.

 

Il 26 maggio.

Il ringraziamento o giorno di S.ta Candida.

È la giornata conclusiva, dedita alla preghiera ed al ringraziamento per la riuscita dell'intera manifestazione.

       Il gruppo formato dai Banderesi e dal Sergentiere, visita tutte le chiese del paese, sostando in preghiera e lasciando un cero votivo. Successivamente avviene la benedizione dei quattro cantoni.